Il dolore fisico che percepiamo nel nostro corpo è un segnale per avvisarci che c'è qualcosa di più profondo a cui prestare attenzione...

La visione medica che conosciamo in Italia, in Europa o in Occidente è un approccio filosofico-scientifico sviluppato nei primi dei '900 che ci ha insegnato a vedere il nostro corpo diviso in tanti pezzettini, ognuno indipendente dall'altro. 

Ci ha fatto dimenticare che tutte le nostre parti funzionano in modo integrato, come i filosofi e medici più antichi, quali Ippocrate e Galeno ci avevano trasmetto. Infatti, siamo un unico organismo composto da miliardi di cellule specializzate di tessuti e organi diversi che lavorano per coordinare questo intero sistema.

Questo collegamento lo possiamo intuire già osservando l'anatomia del nostro corpo e vedendo come muscoli, ossa, legamenti, organi e cervello siano tutti collegati ed in costante comunicazione. 

Questo significa ad esempio che se ho male alla schiena, non posso pensare che un giorno quella parte del mio corpo abbia deciso di farmi sentire dolore, ma devo andare a capire cosa ha portato quella zona a farmi male e a richiamare la mia attenzione.

Quindi, per prima cosa dovrò ripensare alla mia quotidianità di vita e chiedermi:

- come vivo la mia giornata?

- come mangio? Abuso di cibi confezionati?

- quanto lavoro? E quanto tempo dedico al movimento del mio corpo?

- com'è il mio ritmo di vita? Frenetico o tranquillo?

- come vivo le mie emozioni? Quanto stress c'è nella mia vita?

- assumo spesso farmaci?

- in passato ho subito degli interventi chirurgici?

Iniziando a pormi queste semplici domande, posso capire cosa sto facendo vivere il mio corpo e che le sue risposte saranno solo delle conseguenze.

Se mangio cibi industriali, in piedi, non masticando, di fretta, dormo poco, non faccio attività fisica, lavoro otto o nove ore al giorno non potrò pretendere che il mio corpo stia bene perchè lo porterò a produrre delle sostanze chimiche che infiammano il mio corpo attraverso l'alimentazione squilibrata, attraverso la mancanza di riposo sia notturno che per il ritmo assilante che vivo e per il poco movimento. 

Tutto questo porta ad intaccare i meccanismi intrinseci di auto-guarigione del mio corpo, che non essendo più in grado di mantenere un equilibrio, inizia ad esaurire le sue risorse e piano piano sviluppa la malattia.  

Il fondatore dell'osteopatia diceva:

''Quando tutte le parti del corpo umano sono in ordine stiamo bene.

Quando non lo sono la conseguenza è la malattia.

Quando le parti vengono riaggiustate la malattia lascia il posto alla SALUTE.

Il lavoro dell'osteopata consiste nell'aggiustare il corpo portandolo dall'anormalità alla normalità; dopodiché la condizione anomala cede il posto alla condizione normale e la salute ne è il risultato.''

 
AT Still
Ogni giorno noi facciamo una scelta.
Possiamo scegliere di pensare che la malattia sia un qualcosa che ci aggredisce di cui siamo vittime oppure possiamo pensare che siamo noi i responsabili della nostra salute, che possiamo prevenire le malattie portando cura ed attenzione al nostro corpo in base a ciò che mangiamo, facciamo, pensiamo e sentiamo.
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